COHAESUS – S.MAGRI / V.BACCI

La mostra bipersonale COHAESUS di Severino Magri e Virginia Bacci, a cura di Alex Kova, prosegue. Siamo a metà del percorso della durata della mostra ( 12/10 -19/10 ) . flyer cohaesus - CopiaFinissage il 19/10 dalle h.17:30. Per tutte le info sugli orari di apertura, comunicato stampa, pubblicazioni e descrizione degli artisti di questa bipersonale consultate il nostro sito. La selezione e ricerca di questa galleria/laboratorio indipendente continua a perseguire la propria identità nella ricerca e sperimentazione nell’arte contemporanea.

pubblicazione exibart.com (link) 

La Coesione di due stili differenti portati a plasmare opere a due menti, due interpretazioni e due stili verso la creazione di una sola. Potrete visionare queste creazioni all’interno della mostra. Inoltre è possibile visionare esempi dello stile di ogni artista come in questi due esempi di ultima creazione.

 

Approfondite la vostra conoscenza su Severino Magri ( link scheda) e su Virginia Bacci (link scheda) .

Date respiro alla vostra curiosità su COHAESUS fino al 19/10. Finissage 19 ottobre dalle h.17:30.

 

COHAESUS

Per l’evento sul sito della LabGallery – link  COHAESUS

LabGallery This Is My Church è lieta di inaugurare la nuova stagione 2019/2020 in galleria con la prima mostra sabato 12 ottobre 2019 dalle h.17. Si tratta della mostra bipersonale di Severino Magri e Virginia Bacci dal titolo Cohaesus e a cura di Alex Kova.

Pubblicazione su Exibart (link)  / Pubblicazione evento sulla pagina Facebook (link)

La mostra avrà durata dal 12 ottobre al 19 ottobre negli orari 17:00 – 20:30 dal lunedì al venerdì, e 16:00 – 20:30 dal sabato alla domenica.

flyer cohaesus - Copia

 

 

VIRGINIA BACCI

In occasione dell’International Contemporary Art Prize 2019 di Torino ( venerdì 21/06 Inaugurazione – 29/06/2019 Finissage ) presso il Palazzo Birago in via Carlo Alberto 16, evento pubblico di Palazzo Birago Art Gallery 37,

sito_testata_artgallery37

LINK  ARTPRIZE CAMERA DI COMMERCIO

si pubblica la descrizione dell’artista Virginia Bacci, che è stata selezionata insieme ad altri tanti artisti affermati ed emergenti per l’esposizione delle opere d’arte visiva, e troverete la sua opera proposta nella citata mostra. 

Virginia Bacci è un’artista poliedrica, e fa parte del direttivo insieme agli artisti Cecilia Gattullo e Alex Kova ( il curatore della galleria ) del LabGallery This Is My Church, laboratorio e galleria d’arte contemporanea www.thisismychurchlab.com 

Partecipa attivamente ai progetti proposti dalla “Church” non solo nel direttivo ma anche come artista.

Attualmente espone le sue opere nel progetto “Plastikal(mente) nell’Inconscio” nella mostra collettiva d’arte contemporanea, ATTUALMENTE IN CORSO DAL 17/05 AL 28/06 in via Principe Tommaso 52a Torino, insieme agli artisti Joy Quintas, Severino Magri, Cecilia Gattullo, Alex Kova, Rossella Ferrero, Monique Thomas, Theresa Van Cherry e Francesco Art_Scandale e con gli artisti per le arti performative Francesco Art_Scandale, Martina Massa, Monnox, Rossella Ferrero, Andrea Roccioletti, Virginia Bacci, Alex Kova e Cecilia Gattullo. Per la scheda del progetto link Exibart.com ed il link alla pagina facebook .

Virginia Bacci si presenta.

VIBIDiplomata all’Accademia delle Belle Arti di Torino nell’anno accademico 2001/2002 con l’elaborato “Il corpo come superficie e il nudo come forma desiderata”, il mio campo di interesse è sempre stato il corpo femminile, che ho studiato ed analizzato sia a livello scultoreo che performativo nonche con l’utilizzo della macchina stenopeica.

Nel 2004 ho aperto la mia prima attività L’Atelier Virginia Bacci, un laboratorio artigiano dove confluivano ricerche sartoriali ed elaborazioni di monili realizzati con materiali innovativi.

Nel 2014 l’accresciuto interesse nella sinergia tra le diverse discipline artistiche, mi ha portato ad aprire la mia seconda attività il D Verso Caffè.

Durante i quattro anni di attività numerose sono state le iniziative da me proposte e decine le collaborazioni con artisti del calibro di Federico Sirianni, Giovanni Ruffino, Davide Di Rosolini, Vito Miccolis (alcuni tra i numerosi curatori e musicisti), Viola Scaglione diettrice del BTT di Torino, lo stilista Walter Dang, e molti altri.

Dal 2018 collaboro nel direttivo (con Alex Kova e Cecilia Gattullo) e come artista con il LabGallery This Is My Church, uno spazio espositivo e laboratorio in via Principe Tommaso 52a Torino.

Attualmente alcune delle mie opere sono esposte nel progetto/mostra collettiva d’arte contemporanea “Plastikal(Mente) nell’Inconscio” a cura di Alex Kova.

Virginia Bacci

tel. 3278934615

mail: virginiabacci@alice.it

f.b. Page : Atelier Vibi

PRESENTAZIONE DI VIRGINIA BACCI DAL CURATORE ALEX KOVA DI LABGALLERY THIS IS MY CHURCH :

La sua arte è poliedrica. Passa con semplicità dalla fotografia sperimentale e analogica alle creazioni scultoree in corda, dalle azioni visive e performative alle creazioni stilistiche. Ma questi sono solo alcuni dei tanti fili della sua rete artistica. La Church ha ospitato Virginia Bacci con le sue sculture indossabili in corda e la sua rappresentazione del corpo accomunando come gli elementi costruttivi la luce, l’ombra, il movimento e il suono, senza mai essere completamente fisicamente esposta. (Alex Kova) LINK ALLA SCHEDA PERSONALE DI VIRGINIA BACCI NEL SITO 

Plastikal(Mente) nell’Inconscio

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Per la scheda su Exibart.com clicca qui –  Plastikal(Mente) nell’Inconscio

COMUNICATO STAMPA

Plastikal(Mente) nell’Inconscio

17/05 – 28/06

a cura di Alex Kova

Si tratta di una comunicazione tra la mente e l’inconscio, attraverso le opere d’arte presentate e le arti performative, restringendo il campo di tale dialogo/scontro ad un risultato ben definito.
A tal proposito, l’elemento di questa restrizione, l’occhio del ciclone di questa comunicazione, è la definizione del termine “plastikal(mente)” plasticamente (doppia definizione in questo caso), che istiga, in tale limite, sia l’inconscio che la mente alla reciproca provocazione.
La definizione del termine plasticamente colloca in sé una certa pluralità di interpretazioni, ed è proprio con le arti visive che avviene questa scomposizione. Infatti sono le arti stesse che espongono al pubblico questo risultato, queste interpretazioni, questo dialogo tra la mente e l’inconscio.
Ogni artista racconta con le proprie opere una sfaccettatura di interpretazione delle diverse definizioni di plastikal(mente).

Plastikal(mente):

PLASTICA, MENTE, LA MENTE DI PLASTICA, LA PLASTICA CHE MENTE, PLASTICITA’ della mente, PLASTICAMENTE artificiale,

PROIEZIONI SINUOSE DELLA MENTE E DELL’INCONSCIO SUI MATERIALI ARTIFICIALI E NATURALI.

MOSTRA:

JOY QUINTAS
La mente e l’inconscio si scontrano e dialogano nella plasticità delle forme in un risultato di emozioni e immagini distorte, senza comprendere del tutto se è dalla mente o dall’inconscio che esplodono le proiezioni metaforiche del turbamento e della delicatezza interiori.

CECILIA GATTULLO
La leggerezza solleva un vortice strisciante a terra. Come se la serpentina creata dal vento, che solleva a fatica in aria la polvere urbana e le emozioni smarrite per strada, acquisisse un potere improvviso per andare sopra le teste e ricascare giù senza preavviso.

VIRGINIA BACCI
La scatola stenopeica accetta il dono del corpo umano, e lo restituisce in un’alterazione morfologica, cogliendo e rendendo visibile la nudità del gesto senza attingere alla mente e all’inconscio, ma esclusivamente alle parole che solo il corpo stesso sa pronunciare e donare.

SEVERINO MAGRI
La memoria resuscita attraverso storie antiche e attuali, risollevandosi dalle battaglie viscerali, lasciando tracce di sé sui corpi tesi, sulle loro scie trascinate, e sul pensiero dell’accaduto e mai dimenticato. La mente traccia un confine da superare tra il paradiso e l’inferno dell’inconscio. Il tutto tutelato delicatamente dal materiale dell’elaborazione degli umani contro le armi del tempo.

ROSSELLA FERRERO
Si tratta di una comunicazione tra la sinuosità della luce e il potere dell’ombra. In questo caso nessun elemento in questione tiranneggia sull’altro. Essi sono complementari alla manifestazione di ciò che li unisce e li fa comunicare.

ALEX KOVA
I ritratti di un sentimento cieco. La cecità si appropria del corpo o dei corpi di un reato, del reato di abbandonarsi e lasciarsi affondare da un sentimento e da una vita di plastica.

MONIQUE THOMAS
La storia viene tramandata nella frammentarietà dei materiali e dei tratti. Un’interruzione s’infiltra nelle linee taglienti del continuum di un’identikit dei volti e dei corpi in adorazione dell’inconscio, mentre la mente costruisce il loro tempio. È necessario seguire l’inconscio per poter aprire la porta di questo tempio e leggere la storia tramandata.

THERESA VAN CHERRY
Una vera e propria denuncia contro i mondi di plastica. Una constatazione di un fatto, un futuro probabile dell’ultima estinzione. L’umanità affannata nella ricerca del suo ruolo su questo pianeta, ed allo stesso tempo, creando bellezza e distruzione, si discosta dal proprio inconscio verso una continua esaltazione dei suoi bisogni materiali e personali semina la distruzione preparandosi una desolante fine.

 

ARTI PERFORMATIVE

La presentazione delle arti performative insegue la tematica dl progetto stesso. La plasticità del corpo s’interseca con la plasticità della mente e dell’inconscio. La ricerca studiata e spontanea sul mondo contaminato e arricchito dal groviglio dei filamenti sinaptici del nostro cervello e delle nostre emozioni partorisce un risultato imprevedibile e costruito allo stesso tempo. La tecnologia e l’anima si scontrano e dialogano tra di loro svelando e oscurando le tracce dell’artificiale e del naturale.

17/05
1. Joy Quintas – ( Plasticamente arte )
2. Andrea Roccioletti e Rossella Ferrero – ( Calore Colore )
3. Virginia Bacci, Cecilia Gattullo, Alex Kova – ( Le tracce )

18/05
1. Virginia Bacci – ( Negativo Positivo )
2. Interazione: Il pubblico e gli Artisti ( il Segno )

13/06 – 15/06
Marrtina Massa e Francesco Art_Scandale – ( Onirica )

28/06 ( Finissage )
Virginia Bacci, Alex Kova, Bruno Ferreira Da Veiga
– ( Il Corpo e L’Anima ) interazione con il pubblico.

 

 

La Fusione, azione visiva performativa

La fusione.

All’interno del progetto (clicca sull’evidenziato) XYZ in corso dal 22/11/2019 al 31/03/2019 si propone l’azione visiva performativa La Fusione 15/03/19 h.19 al LabGallery This Is My Church.

Il concetto della performance è metaforico. Si tratta di un’azione visiva assemblata volta a creare una fusione delle tre arti: musica, body painting e l’azione corporea performativa. Il messaggio che si vuole trasmettere è rappresentato dalle immagini evocate dalle azioni stesse. Il tutto si concentra nella intenzione di trovare un punto d’incontro delle verità contrapposte poste a confronto sul corpo: due estremi della psiche, del carattere, della mente, della visione. Il tutto avvolto dalla sperimentazione sonora sulla realtà musicale dal vivo, e quella registrata alla ricerca di armonia tra le due. Ogni azione, ogni immagine, ogni suono fa parte di un dialogo intersecato tra essi nel suo insieme e nelle parti suddivise.

Body painter: Lena Munteanu

Sound: Alessandra Mosca

Performance corporea: Alex Kova

Idea di Alex Kova, all’interno del progetto XYZ – mostra ed arti performative.

manifesto XYZ La Fusione (FILEminimizer)

Vadis Bertaglia

L’artista o ,come si definisce lui stesso, l’artefice Vadis Bertaglia collabora spesso con la LabGallery This Is My Church. In vari progetti portati a termine Bertaglia ha partecipato come scultore. Al di fuori della “Chiesa” Vadis ha esposto anche come pittore. Si tratta comunque di un “ricercatore” direi, e la materia della sua ricerca può essere tutto ciò che lo colpisce improvvisamente. Il frutto di questa ricerca è la sua arte.

Qui troverete la sua scheda presente nel sito e gli aggiornamenti sulle sue partecipazioni a mostre al di fuori della nostra”Chiesa”, e siamo lieti di comunicarvi tutto.

Clicca qui per la scheda Vadis Bertaglia.

CLICCA SULL’EVIDENZIATO Attualmente troverete Vadis Bertaglia con la sua opera nel progetto  XYZ (22/11/2018 – 31/03/2019)  a cura di Alex Kova in LabGallery This Is My Church, e al MAU MUSEO ARTE URBANA (15/03/19-15/04/19) nella mostra NAUFRAGI a cura di Edoardo Di Mauro e Daniele D’Antonio.

la Chiesa dell'Arte custodisce il suo Credo

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