Migi Catacchio

L’artista di Verona. In continuo viaggio tra Verona e Trento.

Fotografia contemporanea è la sua particolarità. Le sue opere hanno una personalità introversa, esprimono una realtà mentale enigmatica, racchiudendo dei significati da scoprire. Non si tratta di astrattismo in quanto a primo sguardo sembra tutto limpido, ma è solo apparenza e polvere negli occhi. I soggetti delle sue opere spesso sfidano l’osservatore a ricercare ciò che è velato. (Alex Kova)

La presentazione a parole dell’artista stessa.
Ho sempre giocato con le immagini e le parole – un dialogo interiore, un esercizio di conoscenza ed espressione di sé, destinato a me sola per lungo tempo. Nel 2016, la curatrice Amalia de Bernardis ha scoperto i miei esperimenti fotografici e, con l’invito a partecipare ad alcuni progetti di Cantiere Altrigo, mi ha introdotto nel suo mondo fatto di arte, studio e determinazione. Ho così preso parte alle mostre collettive curate da Amalia de Bernardis e Ivan Fassio “PHOTOSHOT – fotografia in posa” e “Intima(t)e” presso il Doctor Sax Di Torino e in seguito al progetto di Amalia “Venticinquesima ora” a Torino.

Dal 2018 sono entrata nel gruppo di artisti guidati da Alex Kova per la LabGallery This Is My Church di Torino, a cominciare dalla mostra collettiva “Lega(me)”.
Quello che faccio somiglia e rivela già quel che sono, si nutre di senso personale e suggestioni letterarie e lascia inascoltate le voci giudicanti.

Detta con parole di Yoko Ono:

fate la vostra scommessa/
badate a dove mettete i piedi/
sono una cattiva ballerina/
senza rimpianti.

Alcuni dei miei lavori:

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